Già alla quarta generazione di familiari impegnati a portare avanti la passione per il vino, la Casa vinicola Criserà può contare su più di un secolo di storia in questo settore, esperienza che fa del loro vino un prodotto notevole. Sapienza che affonda le radici nella tradizione, ma che si avvale della moderne tecnologie per far sì che i vitigni autoctoni calabresi, il Nerello, il Nocera, lo Scilla, l’Arghillà, il Greco Bianco, il Gaglioppo, il Pellaro possano dare il meglio. casa-vinicola-crisera

Passione e sapienza portano a risultati importanti. È, infatti, di qualche giorno fa il riconoscimento nell’edizione del Vinitaly appena conclusa, per il vino Nerone di Calabria 2011, al quale è stato attribuito il punteggio di 90/100, tra i vini vincitori del Five Star Wine Awards, premio internazionale nato ventitré anni fa con lo scopo di premiare e stimolare lo sforzo delle Aziende vinicole che investono nel continuo miglioramento qualitativo dei propri prodotti, strumento importantissimo per la promozione dei prodotti verso tutti i mercati internazionali. Come si legge nell’articolo della giornalista Eleonora Uccellini: “Questa edizione del Vinitaly – racconta Franco Tramontana – si apre molto bene per noi, abbiamo ricevuto i complimenti di amici ed appassionati e questo ci ha dato una marcia in più per andare avanti”.

franco criserà

Una zona, quella dove sorge l’azienda, caratteristica per l’orografia, qui si fa viticoltura eroica! Costa Viola è il nome della zona dove i costoni di roccia si tuffano in un mare che al tramonto si sfuma, appunto, di viola. I terrazzamenti e i tipici muretti di pietra secco, le Armacie, sono i protagonisti di questo territorio. E come le Armacie preservano il terreno, così Franco Tramontana preserva le tradizioni della propria famiglia e la bontà dei vini prodotti in questo territorio.

«Vinificare è un arte consolidata nel tempo, antica quanto l’uomo. Abbiamo puntato – racconta Franco Tramontana – sui vini che hanno fatto la storia della Costa Viola, conosciuta per la produzione intensiva tanto da essere esportati in altre regioni. Adesso, invece, la produzione si concentra su 25 km di costa, da Villa San Giovanni fino ad arrivare a Palmi. Vigneti affacciati sullo Stretto di Messina, sistemati a filari, caratterizzati dalle Armacie che trattengono quei fazzoletti di terra che si sporgono sul mare, quasi a volersi tuffare. La riscoperta e la voglia di andare avanti e coltivare i vigneti sulla Costa Viola ha garantito al territorio di mantenere le proprie caratteristiche. Basta osservare ciò che è accaduto nelle zone dove la coltivazione della vite è stata abbandonata. Il territorio dove le viti e le Armacie sono presenti è salvaguardato. I vini della Costa Viola noi li chiamiamo i “vini del mare” perché hanno una caratteristica unica che gli ha dato Madre Natura. Con le escursionetichetta criserài termiche e soprattutto d’estate con la rugiada salmastra per l’influenza del mare che bagna queste uve durante il giorno, asciugate dal sole con i sali minerali che rimangono sulla buccia delle uve. Questo lo notiamo subito durante la vendemmia assaggiando l’uva si sente che è salmastra, un aroma in più che il territorio ci “concede”. Nei banchi tutto questo è più evidente, vini piacevolissimi da degustare».

Un lavoro intenso e di collaborazione con la Cooperativa “Enopolis” che prosegue da dieci anni. Inizialmente i soci erano novantanove, conferivano la propria uva nella nostra cantina per poi procedere con la produzione del vino. Nel tempo l’azienda ha provveduto a selezionare e a porre molta attenzione insieme ad agronomi esperti alle varietà utilizzate e alle tecniche di produzione.

«Questo ci ha portato a produrre un vino all’altezza delle richieste del mercato. Attualmente la Cooperativa “Enopolis”  conta sessantasei soci, tra i quali ci siamo anche noi come azienda, perché possediamo dei vigneti sulla Costa Viola, solo noi abbiamo creduto ed impiantato varietà di uva bianca dal quale produciamo il Costa Viola bianco. Qui si fa viticultura eroica e vi lascio immaginare il lavoro che comporta tutto questo, quasi tutti i vigneti vengono lavorati manualmente».

Soffermandosi sulle risposte del mercato verso i vini calabresi si chiede al capostipite della Cantina Criserà un parere con il quale inevitabilmente si ritorna a discutere del ruolo dei ristoratori e del loro supporto al settore.

«Questa è una nota dolente, nel senso che “l’erba del vicino è sempre più verde”! I nostri ristoratori sono poco attenti a quelli che possono essere i prodotti tipici e nello specifico i vini del territorio. Nonostante tutto siamo abbastanza presenti in Calabria, però rimane sempre quella poca attenzione per i prodotti territoriali d’eccellenza. È chiaro che questo ci porta a puntare su altri Paesi dove sicuramente abbiamo maggiori riscontri. Per i vini che abbiamo presentato ai nostri compaesani trasferiti in Australia, Stati Uniti la risposta non tarda ad arrivare. In effetti sembrerà non bello da dire, ma ci danno più soddisfazioni i calabresi emigrati. Per loro bere un vino buono prodotto nella propria terra d’origine è un vanto e un orgoglio. Il senso di appartenenza è forte».

costaviola03

Una viticoltura eroica sicuramente sacrificante ed impegnativa, ma che da anche soddisfazioni, infatti la Casa vinicola Criserà, proprio per questa caratteristica, ha potuto partecipata e vincere una medaglia d’oro nel 2012 al Concorso Internazionale Vini di Montagna organizzato dal CERVIM, organismo internazionale creato nel 1987 sotto gli auspici dell’ O.I.V., l’Office International de la Vigne et du Vin, oggi Organisation Internationale de la Vigne et du Vin. Scopo del Concorso: la valorizzazione e la premiazione di vini prodotti in zone di montagna o caratterizzate da condizioni orografiche difficili.

Le degustazione dei Vini per VITAE “Guida ai Vini d’Italia 2016”:

NERONE DI CALABRIA 2011 (Sangiovese, Nerello Calabrese)

Descrizione: Rubino impenetrabile e lento nel bicchiere. Il naso esprime la marasca sotto spirito, fiore appassito e radice di liquirizia, emerge il tostato, la caramella mou ed i fichi infornati ed il dolce del sigaro cubano. Impatto morbido ed impalcatura di tannino gradevole con buon alcol, finale gradevole. Rovere 24 mesi. Punteggio: 80 ; Abbinamento: Coda alla vaccinara.

ARMACIA 2013 (Prunesta, Malvasia Nera, Nerello e Gaglioppo)

Descrizione: Rubino denso, naso che apre con sentori che sono fragola matura e poi note di verdi erbe aromatiche, leggera speziatura ed un soffio di cacao. Il primo impatto è morbido, a seguire poi astringenza e freschezza che sono la chiave per questo vino che chiude con pulizia e persistenza adeguata. Acciaio. Punteggio: 80 ; Abbinamento: Rollè di vitello al forno.

LIGE ROSATO 2014 (Gaglioppo e Nerello Calabrese)

Descrizione: Rosa pallido. Naso di melograno, arancia sanguinella, peonia e leggera mineralità sono le credenziali di un vino dalla beva abbastanza piacevole che esprime equilibrio tra freschezza e morbidezza e che lascia comunque spazio ad una buona persistenza e ad un finale succoso. Acciaio. Punteggio: 79 ; Abbinamento: Zuppa di farro.

COSTA VIOLA 2014 (Chardonnay, Sauvignon e Greco)

Descrizione: Paglierino leggermente carico e luminoso per un vino che ha naso di frutta croccante, fa da apripista la pesca bianca con una manciata di origano ed un soffio agrumato a completare con vivacità il tutto. Bocca che mantiene la piacevolezza tra alcol e freschezza, terminando in sapidità. Acciaio. Punteggio: 80 ; Abbinamento: Frittura di moscardini.

LIGE BIANCO 2014 (Greco Bianco 100%)

Descrizione: Quasi dorato e luminoso questo vino che apre con note mediterranee di agrumi, gelsi bianchi ed albicocca, poi è fiori di acacia leggermente appassiti e uno sbuffo che sa di mare. In bocca è sapido e fresco, con una buona verve morbida ed un equilibrio di rispetto. Finisce in coerente lunghezza. Acciaio. Punteggio: 80 ; Abbinamento: Calamari in umido.

Write a comment:

*

Associazione Italiana Sommelier Calabria Via Livenza 20/22 87100 Cosenza p.iva 02444040782
© 2015 Glue Communication